Anche il presidente Fabrizio Corsi lo ha lasciato intendere in maniera piuttosto chiara nella sua ultima uscita pubblica: l’Empoli che verrà dovrà inevitabilmente passare anche dal mercato in uscita. Non è una novità per chi conosce la storia del club azzurro, perché il modello Empoli, ormai da anni, si regge sulla valorizzazione tecnica ed economica dei propri giocatori. E finché non entreranno nuovi soci o non si apriranno scenari differenti a livello societario – ipotesi che al momento non trovano riscontri concreti ed imminenti – sarà ancora il mercato a rappresentare la principale fonte di sostentamento economico. Guardando alla rosa attuale, ci sono alcuni nomi che inevitabilmente finiscono sotto i riflettori. Situazioni diverse tra loro, per età, prospettiva e valore tecnico, ma accomunate dal fatto di poter generare introiti importanti per le casse di Monteboro.

Il primo nome è inevitabilmente quello di Stiven Shpendi. Dell’attaccante si è già parlato negli scorsi giorni, con gli interessamenti di Frosinone e Palermo che rappresentano i primi rumors attorno al giocatore. La doppia cifra raggiunta nell’ultimo campionato di Serie B ha inevitabilmente acceso i riflettori su di lui. Il valore di mercato teorico si aggira intorno ai 3 milioni, ma è difficile immaginare che l’Empoli possa sedersi ad un tavolo per una cifra simile. Un attaccante giovane, strutturato, reduce da una stagione importante in categoria, può tranquillamente spingersi verso valutazioni superiori. Anzi, ragionando in maniera realistica, la sensazione è che sotto i 5 milioni si rischierebbe di parlare di vera e propria svendita. Altro profilo che inevitabilmente attirerà attenzioni è quello di Bohdan Popov. Anche qui si parte da una valutazione virtuale di 3 milioni, ma la situazione potrebbe svilupparsi in maniera differente rispetto a quella di Shpendi. Il motivo è semplice: Popov ha ancora margini enormi di crescita e un’esperienza in Serie B decisamente inferiore. Per questo non è affatto da escludere uno scenario che nel calcio è consuetudine: cessione del cartellino mantenendo però il giocatore in prestito ad Empoli per un’altra stagione. Un’operazione che consentirebbe al club di monetizzare subito e al tempo stesso di continuare il percorso di crescita tecnica del ragazzo in un ambiente ideale per maturare. È uno scenario reale, tutt’altro che fantasioso, anche se chiaramente molto dipenderà dalle offerte che arriveranno e dalla volontà delle parti coinvolte. Ovviamente la cifra non potrà essere quella indicata dal valore di mercato, ma superiore.

Un altro nome caldo è quello di Gabriele Guarino. Del centrale difensivo si è parlato molto anche negli ultimi giorni, soprattutto per gli interessamenti provenienti dalla categoria superiore. Qualche sbavatura nel corso della passata stagione c’è stata, questo è evidente, ma resta un difensore centrale giovane, di prospettiva e nel giro della Nazionale Under 21. Caratteristiche che inevitabilmente attirano osservatori e direttori sportivi. Il suo valore di mercato viene oggi stimato intorno ai 2 milioni e mezzo, ma è difficile immaginare che una eventuale trattativa possa chiudersi su quella cifra. È vero che i difensori hanno spesso valutazioni inferiori rispetto agli attaccanti, ma un classe 2004 con quel tipo di prospettiva può tranquillamente spingere la richiesta dell’Empoli verso cifre superiori. Poi c’è Salvatore Elia, profilo diverso rispetto agli altri citati. Qui non si parla di un talento giovanissimo da lanciare, ma di un calciatore che ha già dimostrato il proprio valore, soprattutto in Serie B. Se sta bene fisicamente, Elia è uno di quei giocatori capaci di spostare gli equilibri della categoria, e probabilmente anche di poter dire la propria in Serie A. L’età – 27 anni – cambia inevitabilmente le dinamiche del mercato, ma proprio per questo potrebbe rappresentare un profilo ideale per quelle società intenzionate a costruire una squadra immediatamente competitiva per vincere il campionato cadetto. L’Empoli lo ha acquistato per circa 2 milioni e difficilmente prenderebbe in considerazione una cessione senza generare plusvalenza. Per questo la sensazione è che eventuali discorsi possano partire da una base attorno ai 3 milioni.

Infine attenzione anche a Lorenzo Ignacchiti. La sua stagione è stata particolare: partito con spazio e fiducia, è progressivamente uscito dai radar, soprattutto durante la gestione Caserta. Eppure resta un giocatore che qualche attenzione l’aveva già generata nel mercato di gennaio, quando attorno al suo nome si erano mosse alcune società interessate. Oggi è più complicato capire quanto quel gradimento sia rimasto invariato, ma il valore del giocatore non si discute. Anche in questo caso la valutazione virtuale si aggira sui 2 milioni, ma l’impressione è che in presenza di una trattativa concreta l’Empoli possa ragionare su cifre superiori, avvicinandosi ai 3 milioni. Sono questi, ad oggi, i gioielli più luminosi della vetrina di Monteboro. Alcuni partiranno inevitabilmente, altri potrebbero restare magari con formule differenti, qualcuno potrebbe ancora essere protagonista in azzurro nella prossima stagione. Di certo c’è che il futuro dell’Empoli, ancora una volta, passerà dalle intuizioni del mercato e dalla capacità del club di trasformare il talento in sostenibilità economica. Una strada che a Empoli conoscono bene e che, nel bene o nel male, continua ad essere il cuore pulsante del progetto azzurro.

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

2 Commenti

  1. Ignacchiti due milioni, Guarino 2.5 ma di che parliamo? Se qualcuno si presenta con queste cifre vendere subito. Shpendi e popov invece rischiano di salutarci davvero

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