Stiven Shpendi è uno dei pezzi pregiati del prossimo calciomercato e sarà difficile che l’Empoli possa tenerlo tra le sue fila. Soprattutto se dovessero arrivare interessi concreti da parte di squadre che puntano alla Serie A o che in A ci sono già. Il calciatore a Empoli sta bene, è fresco di rinnovo firmato in questa stagione, ma indubbiamente, a certe condizioni, un’esperienza fuori lo potrebbe attirare. Viceversa, sappiamo che l’Empoli vorrebbe tenerlo ma se l’offerta è, per così dire irrinunciabile, non potrebbe mettersi di traverso.

Per ora non c’è nulla di concreto, ma presto alcune squadre potrebbero bussare alle porte di Monteboro. Secondo radio-mercato l’ultima squadra a prendere informazioni sarebbe stato il Cagliari, alla ricerca di un probabile sostituto di Esposito, che sembra in procinto di lasciare. Inoltre, se il nuovo direttore sportivo sarà, come effettivamente ci giunge dalla Sardegna, l’ex Pietro Accardi, ecco che allora l’equazione Shpendi=Cagliari potrebbe concretizzarsi. Il valore attuale dell’attaccante albanese è di quasi quattro milioni.

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Empolese DOC e da sempre tifoso azzurro, è un amante delle tattiche e delle statistiche sportive. Entrato a far parte della redazione di PianetaEmpoli.it nel 2013, ritiene che gli approfondimenti siano fondamentali per un sito calcistico. Cura molte rubriche, tra cui i "Più e Meno" e "Meteore Azzurre.

11 Commenti

  1. Ultimo giorno lavorativo della settimana decisiva per il socio o per la vendita della proprietà

    Va bene tutto, ma se son ridimensionati gli obbiettivi devono ridimensionare anche gli abbonamenti:
    1)grosso sconto per i vecchi abbonati;
    2)tariffe di non più di 100 euro(massimo) per la maratona inferiore(ideale sarebbe 80).

    • con 4 euro a partita nemmeno i bambini di 5 anni vedi. Ma a volte ragionate o no. Tra un po’ vu volete ingresso libero e putt.na a disposizione.

  2. Se vuol vendere Shpendi è segno che il passaggio di proprietà è vicino.
    Tanto chi compra sa che il “core” del valore è la struttura giovanile.

  3. E soprattutto…allo stadio prima di tutto deve suonare lì’inno storico “Azzurro che si muove”, poi dopo possono mettere anche la canzone che l’ha sostuita.

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