Il toto-allenatore sembra essere arrivato al punto di svolta e Vincenzo Vivarini è in predicato di diventare il nuovo allenatore degli azzurri. Cosi come fatto per Longo settimana scorsa, abbiamo voluto contattare un collega che ha avuto modo di vivere a contatto con il tecnico in questione nella passata stagione. Per questo abbiamo scambiato alcune battute con il giornalista di “Lazio TV”, Pasquale Cangianiello, che segue da vicino le vicende del Latina Calcio:

Vivarini ha vissuto una stagione molto particolare qua a Latina, una stagione fortemente condizionata dalla situazione societaria e da un progetto tattico che non è stato quello paventato all’inizio al tecnico. In questo scenario va detto che Vivarini ha fatto vedere un bel calcio, la squadra faceva molta fatica a concretizzare ma sviluppava molto bene la manovra e si vedeva chiaramente la mano dell’allenatore. La gente alla fine si è fatta condizionare molto dai risultati e non ha apprezzato a pieno il lavoro di Vivarini ma noi addetti ai lavori abbiamo invece intravisto un lavoro importante e ben sviluppato, sempre al netto di mancate promesse societarie anche sugli elementi da poter utilizzare. Aveva iniziato la stagione con il 3-5-2 ma il materiale a disposizione non era duttile per questo schema e quindi si è passati al 3-4-2-1 con il quale qualcosa in più si è fatto. Di Vivarini ricordo molto bene la modestia e la felicità nel giorno della presentazione, ci racconto’ di come dopo una lunga gavetta finalmente era arrivato a poter allenare in serie B e di come questa categoria, lui, la volesse fortemente mantenere, ed anche per questo ha rifiutato una concreta offerta del Pisa arrivata a fine stagione. Lavora molto bene con i giovani e questa era una delle caratteristiche prese in esame dal Latina per la sua scelta, ma lui lavora davvero molto bene in generale nella preparazione delle partite. Che persona è Vivarini? Sostanzialmente è un “orso marsicano”, uno abbastanza introverso che sta molto sulle sue, pero’ è persona che non si tira mai indietro nel confronto ed anche con noi giornalisti c’è sempre stato un rapporto di reciproco rispetto non venendo mai meno al lavoro fuori campo e facendolo sempre con grande professionalità. Ad Empoli sono convinto potrà far bene ma dovrete aver pazienza, a lui servirà tempo per poter mettere dentro al gruppo le sue idee. Sarà una stagione fondamentale per il tecnico abruzzese, la stagione in cui dovrà dimostrare di poter essere da questa categoria.”

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

9 Commenti

  1. Io sinceramente avrei preferito un allenatore già collaudato e non uno che “deve dimostrare di poter essere da questa categoria”.Mi pare che dopo una retrocessione scandalosa,anche per rispetto ai tifosi,il presidente dovrebbe puntare a ben altro….sempre che quei 25 milioni del paracadute e quelli guadagnati in 3 anni di A,non li voglia mettere da……qualche altra parte…..Vai male e non guadagni e i discorsi dicono che siamo “piccoli”,vai bene e guadagni e siamo sempre “piccoli”.

  2. Ragazzi secondo me dobbiamo toglierci dalla testa di tornare in serie A nel giro di un anno o due e di aspettarci dalla società scelte di questo tipo.
    Acquisti, mister ecc ecc saranno fatti nell’ottica delle “scommesse” a basso costo.
    Parere personale.

    • 1 o 2 anni? Io credo che 3 sarà il minimo per tornare in A.
      E sono d’accordo con le scommesse a basso costo.

  3. Scommessa x scommessa mi sarei giocato di più con il profilo di Calabro, più intrigante come scelta!
    Proprio per ricucire l’ambiente.

  4. Buonasera agli empolesi.
    Se arriva Vivarini avete fatto un ottimo acquisto. Persona umile ma competente. Quest’anno nonostante problemi gravi societari, ha fatto un gran campionato. Se avesse avuto una società alle spalle il latina avrebbe giocato i playoff. Fa giocare bene la squadra con un bel possesso palla, riconosciuto da tutti gli addetti ai lavori. Se guardate la composizione del Latina di quest’anno vi accorgerete che erano tutti o quasi ragazzi al primo anno di B.
    In bocca al lupo
    Un tifoso pontino

  5. “il progetto tattico non è quello paventato all’inizio al tecnico”. Così si legge. Ammazza che livello linguistico, e quindi mentale. “La gente si è fatta condizionare dai risultati”. E che doveva fare? Pensare allo spirito santo? Mah! Certo il calcio…bell’ambiente, etico e culturale. Certo questo qua, basta guardarlo in faccia.

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