Il popolo azzurro si aspetta di più. Perché ancora non si è vista quella squadra solida e decisa che può lottare per i piani alti della classifica, nonostante l’imbattibilità mantenuta dopo due trasferte difficili. Chievo e Crotone hanno imbrigliato può volte gli azzurri, che sono riusciti a portare a casa un risultato positivo a un pizzico di buona sorte.

A non funzionare, per ora, è soprattutto la fase offensiva. Mancuso ha avuto un problemino fisico che ne ha ridotto l’apporto; Moreo lotta ma si trova spesso lontano dalla porta; La Gumina, invece, combatte con un’astinenza dal gol su azione che perdura da ben 9 mesi.

C’è da dire che anche Laribi, il trequartista designato a essere il titolare, sta faticando a entrare negli schemi di Bucchi. Può darsi che sia un periodo di rodaggio che deve ancora terminare, questo lo sapremo solo da sabato in poi. Ma è indubbio che, in una posizione in cui l’Empoli ha sempre sfoggiato calciatori che facevano la differenza, l’ex Sassuolo si trovi un po’ in difficoltà.

Noi ci auguriamo che la partita contro il Cittadella possa essere la partita della svolta. Per tutti: per Bucchi, ma anche per quei calciatori che non hanno mostrato ancora il loro reale potenziale. L’Empoli ha bisogno di un gioco migliore, perché altrimenti la strada per il ritorno in Serie A sarà parecchio duro.

Simone Galli

7 Commenti

  1. In 10 anni abbiamo avuto fior fiore di tecnici (Sarri, Giampaolo, Andreazzoli) e di giocatori …. e ora l’asticella è parecchio alta. Il tifoso medio ha una cultura tecnica elevata e non si accontenta, ma pretende.
    E’ per questo che allenatori medi (Martusciello, Vivarini e Iachini) che in altre piazze farebbero la sua figura qui steccano …. chi vede Laribi ha in mente Zajc o Saponara, chi guarda La Gumina ha come metro Caputo/Donnarumma o Tavano/Maccarone. Loro, i vari Caputo, Maccarone/Tavano hanno avuto la fortuna di trovarsi alla fine di un periodo mediocre.
    Con tutto questo dico di guardare i giocatori e tecnico per quello che sono, non con il filtro del passato.
    Lo sportivo empolese lo può e lo deve fare ….

    • Riccardo hai ragione. Ma è difficile. Soprattutto se le intenzioni dichiarate sono quelle di salire il A. E allora pensi: se siamo saliti con Tavano e Caputo, La Gumina sarà all’altezza? Oppure, se siamo andati in A con Tonelli, Rugani e il primo Marietta, sarà così forte Nicolau? Sono pensieri e paragoni che nel calcio il tifoso fa. Poi è vero che ogni singolo giocatore ha le sue caratteristiche diverse l’uno dall’altro.
      Forza Empoli!

  2. Diciamo che a parte Andreazzoli che ha subito fatto ingranare una marcia alta alla squadra(ma la squadra era stata rinforzata a gennaio e comunque alla prima con il nonno fu pareggio casalingo con il Brescia…se non ricordo male)sia con Sarri(anche per l’assenza iniziale dei vari Maccarone e Tavano)che con Giampaolo gli inizi non furono proprio brillanti…..ALLORA LA VOGLIAMO DARE UN PO’ DI FIDUCIA A QUESTO ALLENATORE SENZA STAR AD ATTACCARE TUTTO E TUTTI?Lo vogliamo capire che dopo 3 giornate di campionato non si possono dare giudizi definitivi ne sulla rosa,ne su chi gioca e soprattutto ne sull’allenatore?Speriamo…..di si….Che si fa….si aspetta la prima sconfitta per contestare capra e cavoli?Venite piuttosto allo stadio…e in parecchi….e al primo passaggio sbagliato o pallone perso….incitateli i giocatori e smettetela di urlargli contro.Allo stadio si tifa per la propria squadra e mai va fischiata….nemmeno dopo una sconfitta….Dopo la partita…ognuno può fare i suoi commenti e dire la sua….ma sempre con il rispetto per chi indossa la maglia azzurra….e con critica sì se occorre….ma una sana critica e non discorsi senza nessun costrutto!

  3. Credo che la tua analisi Riccardo sia lucida e perfetta! Lo possiamo e dobbiamo fare a partire dal non esasperare le critiche, perchè il rischio è di diventare come qualche nostra piazza vicina e non essere più la piazza equilibrata che in fondo ci ha contraddistinto e contribuito a fare la spola tra serie B e A da 20 anni

    • Si ma l’equilibrio a prescindere è una forma di lassismo o peggio di dabbenaggine (nel senso piu deteriore del termine)…e qualcuno ad Empoli da qualche anno se ne è accorto e ne sta approfittando.
      Ad Empoli vige la regola del criticare alla fine…alla fine del calciomercato…alla fine di una partita…alla fine del campionato…ma alla fine quando le cose sono andate male…la critica non serve piu a niente.
      Le critiche se devono sortire un buon effetto vanno fatte durante…o anche prima conoscendo i nostri polli.

  4. Se non sono costruttive, le critiche producono l’effetto contrario. Bisogna sempre partire dall’amore. L”amore verso questi colori meravigliosi! Non verso noi stessi, che giudichiamo da fuori. Spesso con pregiudizi immotivati.

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