Dal vivaio fino in prima squadra, prima di approdare in club di prestigio e/o fascino. La storia dell’Empoli è costellata da calciatori che hanno utilizzato la maglia azzurra come trampolino di lancio della loro carriera. Calciatori che hanno fatto la trafila nelle giovanili e hanno spiccato poi il volo verso piazze più blasonate. In particolare oggi ci concentreremo sui difensori che negli ultimi trent’anni hanno compiuto questo preciso percorso.

FABIO GALANTE (1990-1993)

Classe ’73, Fabio Galante arriva a Empoli a soli 13 anni dal Monsummano Terme. Difensore centrale forte nel gioco aereo, esordisce in campionato il 5 maggio 1991 nella gara vinta 1-0 con il Como. Mette a referto un’altra presenza – contro il Piacenza, ma è nella stagione successiva che trova maggiore continuità di impiego. Nel 1991/92 le sue presenze sono sedici, condite da due reti (contro Vicenza e Carpi). I buoni campionati in maglia azzurra gli valgono l’interesse del Genoa, allora in Serie B, che lo acquista nel ’93. Da lì comincia un’ottima carriera, che lo fa approdare all’Inter (con cui vince la Coppa UEFA 1997/98), al Torino e al Livorno. A livello di Nazionale non esordisce mai nella maggiore, ma conquista per due volte il Campionato Europeo Under 21 (sotto la guida di Cesare Maldini) e fa parte della Nazionale Olimpica del ’96. Dopo il ritiro viene ingaggiato come direttore sportivo del Chiasso, in Svizzera, rimanendovi poco più di tre anni. Dal 2018 fa l’osservatore dell’Inter.

ALESSANDRO BIRINDELLI (1992-1997)

Arrivato anche lui a Empoli da ragazzino, fa il suo debutto in Empoli-Ravenna 1-0 (23 maggio 1993), venendo schierato come terzino sinistro. Negli anni successivi viene spostato a destra, dove trova la sua collocazione ideale. È uno dei calciatori più presenti nell’anno della promozione in B con Spalletti alla guida degli azzurri. Nel campionato cadetto è uno dei più continui e positivi: bellissimo, tra l’altro, il gol che permette all’Empoli di sbancare Palermo. Le buone prestazioni gli valgono la chiamata con la C maiuscola. Lo acquista la Juventus, nelle cui fila rimarrà fino al 2008. Molto apprezzato da Marcello Lippi si fa notare, nella stagione che porta i bianconeri in finale (poi persa con il Milan), per il gol al Deportivo, per l’assist a Zalayeta in Barcellona-Juventus e per il rigore segnato a Dida nella lotteria finale di Manchester. Attualmente, come dichiarato a PianetaEmpoli.it, sta seguendo le gesta del figlio Samuele, terzino del Pisa, ed è alla ricerca di un “progetto serio per proseguire la carriera da allenatore”.

EMILSON CRIBARI (1998/2004)

Prelevato dal Londrina, squadra della sua città, raggiunge il fratello Binho che militava già nell’Empoli. Si mette in mostra in Primavera, riuscendo a centrare il double (Campionato Primavera ’99 e Viareggio Cup 2000). Viene quindi inserito in prima squadra, nella quale dà mostra delle sua qualità, e diventa ben presto uno dei perni della retroguardia azzurra. Il suo debutto in Serie A avviene il 14 settembre 2002 (Como-Empoli 0-2). Nel 2004, al termine del campionato terminato con la retrocessione, viene ceduto all’Udinese, ma a causa di un infortunio al ginocchio finisce per giocare solo otto partite. Dopo un solo anno fa un altro gradino passando alla Lazio, dove rimane per un lustro. Le sue tappe successive sono Siena, Napoli e Cruzeiro, prima di terminare la carriera in Scozia, nei Rangers. Adesso è tornato a vivere in Brasile nella sua città natale, Londrina, dove ha aperto una scuola calcio che porta il suo nome (C25 Soccer Academy).

FRANCESCO PRATALI (2001/08 e 2012/14)

Fa parte della rosa dell’Empoli a partire dal ’96, ma in realtà non esordisce mai in campionato. Torna in azzurro dopo tre anni di apprendistato in C con la maglia della Lodigiani e partecipa alla festa promozione, pur non giocando tantissime partite (solo 5). In Serie A, però, diventa ben presto titolare inamovibile ed entra nella storia azzurra per aver fatto parte del ciclo Cagni terminato con la qualificazione-Uefa. Alcuni dissapori (lui vuole andare alla Lazio, la società non è d’accordo) sembrano allontanarlo definitivamente da Empoli, ma a ottobre 2007 viene reintegrato in squadra. L’anno successivo, dopo la retrocessione, passa al Torino per 3 milioni di euro. La sua carriera prosegue a Siena e poi ancora in granata, ma nel 2012 Pratali fa ritorno all’ovile. A Empoli rimane altri due anni (2012-14), poi conclude la carriera nelle categorie minore con le casacche di Viareggio, Tuttocuoio e Jolly Montemurlo. Dopo aver appeso gli scarpini al chiodo ha intrapreso la carriera di procuratore, assieme all’ex attaccante Nicola Amoruso.

ANDREA CODA (2004-06)

L’Empoli lo preleva ancora giovanissimo dalla Lucchese e lo inserisce nelle sue formazioni giovanili. La crescita del giovane massese è esponenziale e nel 2004, a 19 anni, fa il suo esordio in prima squadra nella sfida di Coppa Italia contro il Torino. Somma lo utilizza stabilmente al centro della difesa e Coda si fa trovare pronto, contribuendo in modo vistoso al ritorno in Serie A dopo un anno di purgatorio. Realizza un solo gol in maglia azzurra, ma è molto importante: si tratta infatti della rete che permette all’Empoli di festeggiare la promozione in Serie A nella gara casalinga contro l’Arezzo. Anche nella massima Serie, prima con Somma poi con Cagni, Coda trova molto spazio e si consacra definitivamente in maglia azzurra. Dopodiché arriva la chiamata dell’Udinese. In Friuli rimane in totale per cinque anni, poi viene girato in prestito al Parma e al Livorno. Nel calciomercato invernale 2015 passa alla Sampdoria, ma nell’agosto 2016 subisce un grave infortunio al ginocchio che lo ferma ai box. Anche lui ha fatto molto bene a livello di Nazionali giovanili, giocando con Under 20, Under 21 e Olimpica. Adesso, a 35 anni, gioca nel Gubbio, dopo aver militato nel Pescara e nella Viterbese.

Fine 1° parte

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