Gruppo principale: Ultras Avellino 1912.

Altri Gruppi esistenti: Ultras Avellino Sezione Nord, Boys, Black Zone, Bua Band, Dalla Parte Sbagliata, Green Street Boys, Ultras Modus Vivendi, Vecchie Macchie, Brs Army, Old Style Avellino, Assenti Presenti, River Side, Cervinara, Nostalgia dei Tempi non Vissuti, Dress Code Black, Avellino Green Wolf, Istinto Irpino, Girls Avellino, Veterani.

Storia del tifo avellinese: L’Avellino vanta, in proporzione alle dimensioni del proprio bacino d’utenza, un seguito di tifosi molto numeroso. Lo zoccolo duro degli ultras irpini in passato era in città, ma ora anche nell’hinterland e nei piccoli paesi dell’Irpinia si è diffusa questa mentalità, oltre che l’amore per la maglia biancoverde che coinvolge un gran numero di supporters. La passione intorno a questa squadra scoppia in maniera prorompente sin dai primi anni del dopoguerra, fino a raggiungere l’apoteosi durante il decennio in massima Serie (1978-1988), quando il “Partenio-Lombardi” faceva registrare oltre 40mila presenze. In tal senso Dino Viola – storico presidente della Roma negli anni ’80 – affermava: “L’Avellino può cambiare squadra, allenatori, tutto, ma il pubblico, con quel pubblico che li trascina dall’inizio alla fine, giocare al “Partenio” sarà difficile per tutti”. Quella avellinese è stata, ed è tuttora, una tifoseria capace di fare grandi numeri e di competere alla pari con piazze molto più grandi; soprattutto in trasferta ha una base abbastanza numerosa che garantisce sempre buone presenze al seguito dei “lupi”, a prescindere dai risultati. L’Avellino vanta numerosi tifosi anche fuori regione, in particolare al centro-nord, dove molti avellinesi sono emigrati per ragioni lavorative o di studio. Il primo Club di tifosi irpini nasce nel 1973, sull’onda dell’entusiasmo per la promozione in B, denominato “Lupi Irpini Club ‘Ubaldo Martinez’”. Poi, via via, nascono altri clubs, come i “Lupi Irpini”, “Ciccio Cupolo”, “Gli Ultras”, “Fedelissimi”, “Borgo Ferrovia”, “San Tommaso”. Con l’approdo in Serie A, un gruppo di ragazzi tifosissimi dell’Avellino che si ritrovano presso la discoteca “Rendez vous”, decidono di formare il primo vero gruppo organizzato, facendo nascere così nel 1978 il “Commando Green Stars Curva Sud”, noto anche come “Green Stars”. Il ricordo più bello di quel periodo è forse quello dell’invasione di Genova, con quasi 15.000 tifosi festanti per la storica promozione nella massima Serie. I fondatori del “Green Stars” erano volonterosi, fedelissimi ai colori biancoverdi, fortemente passionali. I Bar “Broadway” e “Picone” erano i luoghi preferiti per pianificare coreografie e trasferte. Il loro stile di tifo era sospeso tra passato e moderno. Dopo di loro nascono i “Kaya”, i “Celtics”, nel 1979, gli “Executors”, i “Bad Boys San Tommaso”, il “Bronx”, gli “Station Boys”, quest’ultimi nel 1984, i “Cruels”, nel 1988, che risaltano per la loro particolare mentalità, la presenza, anche in anni bui, la compattezza e l’amore per la maglia, mentre i “Bush” nascono nel 1989 e gli “Splatters” nel 1991. La curva Nord era occupata dagli “Executors”, mentre nei Distinti prendevano posto gli “Ultras” del leader Marcantonio. Una delle cause della separazione è costituita dalla misura troppo lunga dello striscione “Commando Green Stars Curva Sud 1978”, che non lascia praticamente spazio ad altri striscioni in curva. Nel 1985 si formano i “Green Rock”, nati come “Green Stars sez. Rock”, con l’intento di distinguersi dal resto della tifoseria, come gruppo “fuori”, portando il calore avellinese in tutti gli stadi. Altro gruppo importante è il “New Bush Antonio Petrillo”, che rimpiazzano i “Bush” nel 1989, dando subito un’impronta precisa, estraniandosi dalla politica e strizzando l’occhio al british style. Nel 1993 nascono i “Desaparecidos”. Il 2 settembre 2009, a causa delle vicissitudini societarie che coinvolgono l’Unione Sportiva Avellino 1912, gli “Splatters 1991” comunicano il loro scioglimento dopo essere stati per 18 anni tra i gruppi principali della Sud. Rispettivamente il 24 e 29 ottobre, per le stesse ragioni, vengono ufficialmente sciolti i gruppi “Cruels 1988” e “New Bush 1989”. Nello stesso anno si sciolgono anche i “Green Stars”, al timone della curva per svariati anni, e gli “Station Boys”. Successivamente, per effetto della mancata iscrizione dell’U.S. Avellino in Lega Pro, a cui poi farà seguito la radiazione della società, nell’estate del 2009, alcuni componenti di essi, unitamente alla passione dei più giovani, decidono di formare un unico gruppo-guida denominato “Curva Sud Avellino”. In seguito alla sua fondazione, alcuni gruppi ultras della Curva Sud decidono sin dall’inizio di non seguire le sorti dell’Avellino Calcio.12, per attaccamento alla vecchia denominazione e al vecchio logo. Nel 2019 si sciolgono i “Curva Sud Avellino” e nascono gli “Ultras Avellino 1912”. La rinascita del calcio avellinese, nonostante le molte difficoltà affrontate, riaccende la passione della tifoseria, che cresce numericamente di partita in partita, riportandola a essere conosciuta in tutta Italia per passione, colore e calore.

Curiosità: -Ultimamente l’Avellino è la squadra rivelazione del campionato di Serie B in corso, la sorpresa, e veleggia su posizioni intorno all’ottavo posto, l’ultimo utile per rientrare nel perimetro dei Playoff, insperate alla vigilia del torneo. In occasione del match casalingo con il Bari, dello scorso 24 aprile 2026, vinto 2-0, lo stadio ha fatto registrare, a riprova del ritrovato entusiasmo, il sold out. Si prevede un esodo piuttosto massiccio alla volta di Empoli il 1°maggio. -Dopo la partita persa dall’Avellino a Venezia per 4-0 il 3 marzo 2026, gli ultras sono stati chiari con Armando Izzo, uno degli ultimi arrivati, proveniente dal Monza, e con tutta la squadra: sotto la curva non viene a parlare nessuno, bisogna sudare la maglia dal primo al novantesimo minuto e oltre, e fare i professionisti dentro e fuori dal campo; dovete dare il massimo e noi dobbiamo fare lo stesso sugli spalti, ognuno deve fare il proprio mestiere. Le parole sono state anche queste: “Dopo il 4-0 contro il Venezia non vi abbiamo fatto venire sotto la curva, oggi, al termine di Avellino-Padova (1-0) del 7 marzo 2026, vi abbiamo accolto con dignità, ma non c’è nulla da festeggiare perché mancano ancora 9 partite e c’è ancora tanto da fare, quindi testa bassa e pedalare, che vogliamo almeno mantenere la categoria. La B deve essere nostra”. -In occasione di Avellino-Monza del 12 settembre 2025 viene approntata una coreografia con le lucine dei telefonini. -Per la promozione in Serie B, arrivata contro il Sorrento il 19 aprile 2025, con un turno di anticipo, sul neutro di Potenza, dove sarebbe bastato un pareggio, ma l’Avellino ha addirittura vinto per 2-1, la gente irpina impazzita scende in piazza, vengono accese tante torce e fumogeni, con giochi di luce, lamperogeni e fuochi d’artificio. L’Avellino torna nella serie cadetta dopo sette anni ed è festa grande: caroselli in strada e bandiere biancoverdi, apparse già da giorni su balconi e ringhiere. -Le “Girls”, al principio le “Cruels” – sulla scia dello storico gruppo ultras nato nel 1988 e in riferimento alla più crudele delle streghe Disney, Crudelia De Mon, icona pop e trasposizione italiana del personaggio Cruella De Vil, gioco di parole tra Cruel, crudele, e Devil, diavolo – dal 2000 occupano uno spazio ben preciso sulle gradinate dello stadio “Partenio-Lombardi”. Uno spazio di sole donne, nella maggior parte dei casi coinvolte dalla passione di padri, fratelli, compagni, ritagliato tra gruppi composti esclusivamente da uomini. Nel 2009, con il fallimento della società, finisce anche l’esperienza delle prime ultras irpine. Ma, tre anni dopo, nel 2012, dallo stesso nucleo delle Cruels, nascono le “Girls”. E dal quel momento le “Girls” non mollano: per loro essere ultras è uno stile di vita: non mancano a una trasferta, fedeli alla curva e alla “maglia”, vivono la curva per passione e non per moda. Le “Girls” sono ragazze, adolescenti, giovanissime, ma anche adulte, con figli al seguito. Si autofinanziano, presenziano ai Memorial e organizzano, insieme al resto della curva, attività di beneficienza negli ospedali, come una recente raccolta di giocattoli per il “Moscati” di Avellino, e a sostegno delle famiglie più bisognose. Sono ultras in tutto e per tutto. -Nell’ottobre 2025, con un comunicato ufficiale la Curva Sud, ribadisce che il calcio è della gente e che quindi il costo del biglietto, che spesso anche in Lega Pro per i settori ospiti supera i 20 Euro, è esagerato. Tale comunicato, oltre ad accendere i riflettori su un fenomeno che rischia di allontanare popolo e pallone, vuole rivolgersi alla Società U.S. Avellino, suggerendo di fissare al ribasso il prezzo del ticket per i tifosi ospiti, indipendentemente dall’importanza della partita o dai meccanismi di simpatia/antipatia tra le piazze e le stesse società calcistiche, con l’obbiettivo ultimo di rimettere finalmente il tifoso al centro del sistema calcio. Una maggiore attenzione rivolta agli ospiti, a loro avviso, andrebbe nell’ottica di onorare chi ha ancora voglia di sentirsi protagonista e non spettatore, alimentando quel fenomeno di attaccamento popolare senza il quale il calcio non è niente. -Alla fine di settembre 2025 viene esposto nei dintorni dello stadio lo striscione “Contro le guerre dei potenti in cui muoiono innocenti…stop al genocidio!”. -Anche la Curva Sud avellinese ha riservato ai femminicidi susseguitisi in Italia più o meno recentemente una particolare attenzione, con lo striscione “Educhiamo i ragazzi dalle scuole alle curve…lo dobbiamo alle donne, non lasciamole sole”, esposto durante il match casalingo contro il Monopoli del 13 aprile 2025, che arriva in un momento delicato, con l’opinione pubblica molto scossa per i vari delitti. -In casa viene esposto al secondo anello l’unico striscione “Unione Sportiva Avellino 1912”, mentre fuori casa si riconoscono dietro il solo striscione “1912”. -A fine maggio 2024 la Curva Sud organizza una bellissima coreografia. -Con un comunicato ufficiale si chiama a raccolta l’intera tifoseria all’inizio della stagione 2023/24 di Serie C. -Striscione esposto a giugno 2021 nei pressi dello stadio “Terroni e terremotati della nostra terra innamorati”. -A metà maggio 2021 viene esposto fuori lo stadio lo striscione “Uomo, guerriero, lottatore, la tua scomparsa un colpo al cuore!”, a ricordo della morte del “Lupo”, un giovane ultrà irpino. -Tra le scenografie organizzate in passato, particolarmente bella è stata quella della Curva Sud durante la finale Playoff per la B contro il Napoli nel 2005.

Gemellaggi: Durante gli anni ’80 si instaurano dei saldi gemellaggi con i tifosi della –Juventus, del –Messina e della –Nocerina. I gemellaggi con queste tifoserie vengono sciolti a cavallo degli anni ’90 e 2000 per decisione del Direttivo Curva Sud avellinese, ma i rapporti con le tifoserie sopracitate restano comunque amichevoli, specie con gli juventini e soprattutto coi messinesi, l’amicizia più duratura degli irpini, nata in occasione di Catania-Avellino, giocata al “Celeste”, vecchio stadio di Messina, in campo neutro nel 1984. –Bologna: forte l’amicizia che lega la Curva Sud Avellino a diversi gruppi ultras della Curva “Andrea Costa” bolognese, che nel corso di Bologna-Juventus del 4 maggio 2025 espone lo striscione “Bentornati in B amici avellinesi”, a suggellare il rapporto d’amicizia. A livello internazionale dal febbraio 2018 la Curva Sud Avellino si gemella con la “North Side” dell’-ADO Den Haag, club de L’Aia (OIanda), gemellati anche con gli juventini. Proprio in virtù di tale gemellaggio, nella stagione 2020/21 la società dedica la terza maglia ai colori sociali del club olandese, il giallo e il verde.

Stima/rispetto reciproco: –Casertana, rapporto però incrinatosi nel 2024, –Frosinone, –Catanzaro, –Cremonese, –Sambenedettese, –Cavese, –Atalanta: con quest’ultime due c’è feeling.

Rivalità: Tra le varie rivalità spicca quella con il –Catania, che trova origine nel 1949, quando si verificò uno scandalo che sconvolse il campionato di Serie C. Altre inimicizie per gli ultras avellinesi si registrano con le tifoserie di –Ascoli, –Bari, –Battipagliese, odio regionale, –Barletta, –Benevento, –Brescia, –Brindisi, –Cosenza, –Crotone, –Ebolitana, –Fidelis Andria, –Foggia, –Hellas Verona, –Juve Stabia, rivalità di campanile, –Latina, –Matera, –Napoli, odio regionale, –Nola, –Padova, –Paganese, –Pescara, –Pisa, –Potenza, –Reggina, –Roma, –Salernitana, odio molto forte, di campanile, –Savoia, –Taranto, –Ternana, –Torino, in chiave filo-juventina, –Turris, –Venezia, –Vicenza, –Palermo.

Settore: Curva Sud.

Politica: Tendenzialmente apolitici.

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