Presentazione Marino

Alla vigilia della partenza per Pescara ha parlato il mister azzurro Pasquale Marino, del quale riportiamo le dichiarazioni in via testuale. L’intervista è stata realizzata, come prima di Spezia e Benevento, dall’ufficio stampa dell’Empoli.

Venerdì una buona prestazione, adesso ti senti la pressione di dover tornare a vincere?

Noi ci proviamo sempre, anche la prima partita abbiamo tentato, anche se a ritmi più blandi, soprattutto nel secondo tempo. Dopo una settimana di lavoro e giocando di sera abbiamo fatto meglio, al cospetto di un avversario importante. Per quello che si è visto abbiamo affrontato le due squadre più in forma, credo che lo Spezia sia tra i favoriti per il secondo posto. Siamo in difficoltà come tante altre squadre, con il Benevento abbiamo avuto qualche miglioramento e col Pescara vogliamo fare passi avanti. Pensiamo di finire in crescendo per il lavoro che stanno facendo i ragazzi, che si stanno applicando nella parte tattica e in quella atletica. L’obiettivo è che l’Empoli si avvicini a quello visto prima della pausa“.

Bloccare una squadra forte come il Benevento cosa comporta in termini di autostima?

“Giocarsela alla pari col Benevento ha portato consapevolezza che per motivi fisiologici non c’era. La squadra ha tante attenuanti, visto che questa cosa (il lockdown, ndr) non era mai capitato, e non possiamo esprimere ciò che esprimevamo prima della sosta. Però contiamo di tornare a quello che facevamo. Non era semplice giocare con il Benevento, che aveva gli stimoli per chiudere il discorso-campionato. Loro giocavano più liberi di testa, mentre noi dobbiamo fare punti. Direi che nei novanta minuti i tanti punti di distanza non si sono visti”.

Una nota poco lieta è forse quella dei gol all’attivo. Sei preoccupato?

“Di solito si cerca qualcosa di negativo, ma io sottolinerei il fattore positivo di non aver preso gol da una squadra come il Benevento. Chiaramente manca un po’ di lucidità e si sbaglia nelle ultime giocate, forse c’è qualche errore in più. È un momento e la situazione non è preoccupante perché la squadra ha fatto gioco. Dobbiamo arrivare con più frequenza in zona gol per avere più possibilità e sfruttarne qualcuna”.

Che Pescara ti aspetti?

“Loro hanno fatto una gran partita contro la Juve Stabia e sono ben allenati. Anche a Pisa si sono ben comportati, nonostante la inferiorità numerica erano riusciti a pareggiare, poi hanno preso il gol alla fine. Mi aspetto una gara tosta. Partite facili non ce ne sono, sono tutti campi ostici”.

Hai in mente un po’ di turnover? Più o meno quante sostituzioni hai in mente?

“Qualcuna sarà forzata. Poi dovrò fare qualche altro cambiamento, perché si tratta della terza gara in pochi giorni e vogliamo preservare i ragazzi da eventuali problemi fisici. Dobbiamo gestire bene le energie, anche perché sia chi ha giocato all’inizio sia chi è entrato si è fatto trovare pronto. Io mi aspetto molto da tutti, quindi qualche cambiamento ci sarà. Sono “costretto” a fare così, perché non mancano due sole partite alla fine del campionato. Bisogna anche valutare che abbiamo quasi tutto il centrocampo diffidato, compreso Ricci che però non sarà disponibile per questa partita”.

La classifica è corta. Cosa auspichi da questa settimana?

“Noi dobbiamo pensare a giocare e basta, indipendentemente da quello che succede negli altri campi. Dobbiamo dare continuità, questa prestazione e questo risultato contro il Benevento devono essere il punto di partenza. Noi sappiamo che non siamo questo, il nostro obiettivo è migliorarci di partita in partita. Al momento mancano lucidità e brillantezza, come capita anche alle altre squadre. Di partita in partita dobbiamo mettere qualche tassello in più”.

9 Commenti

  1. Si diceva che la squadra si fosse allenata con “intensità” anche durante il lockdown.
    Alla fine scopriamo che, in quanto a condizione fisica, già 2 avversari (Spezia e Benevento) hanno fatto meglio di noi pur senza mostrare cose esorbitanti.

    Peccato, è stato un campionato che è mancato di tante cose: a Bucchi è stata rimproverata soprattutto l’incostanza e la tenuta atletica spesso approssimativa.
    A Muzzi si è contestato un po’ tutto a partire dalla tattica… forse perché non è nemmeno un allenatore.

    Marino era riuscito subito a raddrizzare la baracca: indovinare il modulo passando al tanto auspicato 4-3-3. Indovinare anche gli interpreti giusto con la ricollocazione di Bajrami e gli inserimenti in pianta stabile di Tutino, Henderson e direi anche Fiamozzi.

    Poi c’è stato il lockdown: tutto riazzerato, forma nuovamente perduta e processo di conoscenza fra i nuovi che si è arrestato o comunque rallentato.

    Peccato, sono stati fatti tanti errori ma non c’e stata nemmeno fortuna. Stagione disgraziata da cui però dobbiamo prendere qualcosa di buono: speriamo sia stata individuata l’ossatura giusta da cui ripartire bene il prossimo anno 🤞🏻

  2. Caro Zapata, a parte il Benevento, il campionato ha mostrato solo una cosa, che in serie B ci sono squadre più organizzate e convinte di noi, e questo fa la differenza; e per avere una migliore organizzazione di gioco, bisogna avere idee chiare, un centrocampo adeguato e uomini al posto giusto.
    Per la formazione di Claudio, sono daccordo con Frattesi nel mezzo, ma alle spalle non ci possono essere Stulac e Zurkowsky, sarebbe un suicidio.

  3. Non c’entra niente con la prossima gara ma sto vedendo la Samp…ma cosa c’entra il buon La Gumina con la serie A…con risoetto
    9 milioni di euro…..!?!?
    Cosa vuol dire avere “santi” in paradiso.. o di Palermo….🙄😂

    • La cosa davvero buffa è che dopo anche un mezzo campionato di serie B modesto ( anzi insufficiente) è stato venduto in serie A per quasi 6 milion di euro…Accardi non saprà comprare benissimo, ma sicuramente conosce l’arte del vendere…

  4. Questa cosa che non c’è neppure il video è un po’ brutta.
    Dal video vedi preoccupazioni, esaltazioni, emozioni.
    … neppure la fatica di una conferenza stampa….

    Detto questo sembra dai discorsi che abbiamo tutti già tirato i remi in barca. Ma c’è ancora una salvezza da conquistare e vedere cosa succede eventualmente ai piani alti. Spero che ci sia la giusta concentrazione altrimenti il giochino potrebbe farsi addirittura pericoloso.

  5. Stasera è decisiva: In caso di ulteriore non vittoria ci sarà da preoccuparsi, in caso di vittoria tutto potrebbe riaprirsi.

  6. Claudio occorre capirsi quali sono gli obiettivi:
    Se playoff da 6 posto occorre vincere.
    Se playoff da 8 posto occorre vincere, ma anche un pari non ci taglierebbe fuori.
    Se salvezza tranquilla anche un pari va bene.

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